Depresso a chi?

10.04.2024

La Campagna elettorale si sa che porta scompensi psicoattitudinali e al contempo porta meri araldi di potere missivo a inviare consigli su chi votare come votare e perchè votare. Accade allora che candidati insigniti di alte medaglie, past president di famigerati nuclei sociali, dall'alto della loro saggenza (non saggezza) attraverso i nuovi canali obbrobiosi moderni si propongono come psicoterapeuti elettorali per consigliarti oggi dove schierarti dimenticando le ultime tre tornate elettorali dove nell'errore più bieco e dissoluto si erano nell'allora tempus dichiarati paladini della verità e della loro sacra scelta. Purtroppo nessuno può farti vedere la giusta via nè tra l'altro il vil peccatore che pecca sapendo di peccare dove oggi il peccato si chiama "mi tae fatia".  >Si perdona il peccatore se pecca per se, non si perdona se fa peccare. Imbonire il fanciullo puro e casto con mere sinfonie distorte facendolo peccare questo non è perdonabile. Ci deprimiamo a sapere che per un pugno di voti (forse 3) si è intaccato lo spirito musicale armonioso di quel fanciullo villoso. Orsù dunque leviamo a Dio la preghiera di risparmiare in questo confronto elettorale i leggiadri solitari, che possano nella loro compiacenza meditare a riva per specchiarsi forse nell'io più ansioso e nascosto. Ad Libitum. Ad Maiora.

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